La legge 22 giugno 1952 n. 645 (testo completo su:http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1952/lexs_159419.html), comunemente chiamata Legge Scelba (dal nome dell'allora Ministro degli Interni Mario Scelba il propenente di questa legge) che considera, al fine di applicare la XII dispozione della costituzione italiana, illegale la riorganizzazione del discolto Partito Nazionale Fascista e di associazioni che perseguono finalità anti-democratiche ed esaltano, minacciano e propugnano la violenza come mezzo di lotta politica, la soppressione delle libertà garantite dalla costituzione, denigra la democrazia, le sue istituzioni e i valori della resistenza, svolge propaganda razzista, ovvero attività di esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del Partito Fascista o compie manifestazioni di carattere fascista (art. 1).
Che pene prevede la legge Scelba?
Chi promuove o organizza sotto qualsiasi forma la riorganizzazione del partito fascista è punito con la reclusione da tre a dieci anni; chiunque vi partecipa è punito con la reclusione fino a due anni; se il movimento o l’associazione assume, in tutto o in parte, il carattere di organizzazione armata o paramilitare, ovvero fa uso di mezzi violenti di lotta, i promotori, i dirigenti e gli organizzatori sono puniti con la reclusione da cinque a dieci anni, e i partecipanti con la reclusione da uno a tre anni (art. 2).
Qualora la sentenza accerti la riorganizzazione del partito fascista, il ministero degli interni ordina lo scoglimento e la confisca dei beni dell’associazione o movimento. Chinque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure finalità anti-democratiche proprie del Partito Fascista è punito con la reclusione fino a due anni e con una multa di 500.000 mila lire (oggi circa 200 euro). La pena aumenta se il fatto è commesso con il mezzo della stampa o con altri mezzi di diffusione o propaganda.
Questa legge inoltre prevede l’instituzione di organismi detiti a far conoscere ai cittadini, in particolare ai giovanni studenti, attraverso apposite pubblicazioni, in maniera obiettiva l’attività anti-democratica del fascismo.
Lo scopo vero e proprio della legge Scelba è quello di impedire l'attività politica di un partito nazional-sociale (fascista o pseudo-fascista), che di norma è antagonista alla "repubblicheta" antifascista. Secondo questa legge non posso fare in pubblico il saluto romano, anche se rivolto a un camerata, indossare una maglietta fascista, intonare una canzone del ventennio, esporre la bandiera del RSI sul balcone di case è reato. E' reato parlare (in pubblico) bene, e in maniera autentica, del fascismo, in piena antitesi con quello mistifacato e stereotipato dai libri scolastici, dai vari mass-media e dall'elite culturali (in particolare di sinistra) antifasciste. Se tali idee vengono propagate con la carta stampata e con altri mezzi diffusione, inclusi i vari "social-network" (Facebook, You Tube, Twitter..), forum e blog ancora peggio. Quindi in teoria potrei rischiare la galera (al momento non mi trovo in Italia) per il fatto che parlo male di una legge dello stato e della costituzione italiana.
Assurdo vero!?
Per concludere la legge Scelba vuole negare il diritto di fare politica, di aggregazione e di esprimere le proprie idee a coloro per il quale la patria e l'essere italici sono i valori piu' importanti, non vogliono essere servi di nessuno, e vogliono il ritorno dell'ordine e la rigenerazione dei sani costumi, sono contro l'ultra liberismo, che cerca il massimo guadagno, e opprime i lavoratori, e contro la casta politica corotta, ovvero i Fascisti.
Nobis!
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