<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583</id><updated>2011-08-26T10:15:49.610-07:00</updated><category term='Finmeccanica'/><category term='Stati Uniti d&apos;America'/><category term='spesa pubblica'/><category term='Libia'/><category term='famiglia'/><category term='Leggi assurde'/><category term='Iran'/><category term='Immigrazione'/><category term='Finanza'/><title type='text'>Nazione Italiana</title><subtitle type='html'>Blog su varie tematiche che vedono coinvolta l’Italia e con qualche squardo sull’estero.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>18</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-966479255049577267</id><published>2011-08-10T02:15:00.000-07:00</published><updated>2011-08-10T02:15:22.560-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Riguardo l'ipotesi che l'abbattimento del CH-47 Chinook con 31 Navy SEALs si stato fatto apposta per eliminare i SEALs testimoni della falsa uccisione di Osama Bin Laden (il 2 maggio scorso), bisogna stare attenti a non cascare insensati e fantastici complottismo, dato che, anche grazie alla disinformazione dei pennivendoli di regime, sul fatto non siano informazioni certe; per le forze armate si tratta di un'incidente di guerra, per il governo afghano di un trappola ben congegniata (ipotesi emtrambe valide), i pennivendoli, addiritura vanno a dire che si tratta della vendetta per la morte di Bin Laden, quindi di un'atto terroristico, niente di piú falso, dato che i talebani combattono per la cacciata delle forze straniere dall'Afghanistan, e non per lo stragismo di Al-Qaida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al riguardo posto l'opinione di Pino Cabras, co-autore con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulietto_Chiesa"&gt;Giulietto Chiesa&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&amp;amp;idlibro=7262&amp;amp;titolo=BARACK+OBUSH"&gt;Barack Obush&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;Subito dopo i fatti di Abbottabad gli esponenti del sito Infowars.com avevano ragionato e profetizzato intorno a uno scenario inquietante: alludevano a un provvidenziale incidente militare che nel giro di poco tempo avrebbe eliminato dalla scena i Navy SEALs coinvolti nella misteriosa operazione che aveva depennato ufficialmente Bin Laden dagli attori del grande show della guerra. Citavano analoghi casi – per i servizi americani come per quelli russi e di altri paesi - in cui le operazioni coperte venivano ulteriormente coperte sacrificandone i protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo di Finian Cunningham offre perciò un’interpretazione suggestiva del tragico incidente occorso al Team 6 dei Navy SEALs. L’interpretazione non è tuttavia suffragata da prove, mentre funzionari governativi USA «hanno dichiarato all’agenzia Associated Press che&lt;b&gt; ritengono che nessuno dei Navy SEALs che sono morti nello schianto di un elicottero in Afghanistan avesse preso parte al raid che ha ucciso Osama bin Laden, sebbene fossero della stessa unità che ha eseguito la missione bin Laden.&lt;/b&gt;»[2]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non potendo affatto ancora raggiungere conclusioni su questa vicenda, ci limitiamo a riprendere comunque le testimonianze a caldo raccolte fra i residenti di Abbottabad dai reporter di CCTV. Gli abitanti del luogo non credevano che Osama bin Laden fosse mai stato in quel complesso residenziale e si ritenevano tranquillamente sicuri che quella strana operazione fosse una bufala. La stessa squadra antiterrorismo del Pakistan non era in grado di confermare l’uccisione, in base a quanto veniva riferito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-966479255049577267?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/966479255049577267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/08/riguardo-lipotesi-che-labbattimento-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/966479255049577267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/966479255049577267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/08/riguardo-lipotesi-che-labbattimento-del.html' title=''/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-1249863336877275661</id><published>2011-08-08T03:57:00.000-07:00</published><updated>2011-08-08T03:57:51.987-07:00</updated><title type='text'>SEALs zittiti</title><content type='html'>Quest'oggi ho letto alcuni articoli su dei siti di controinformazione, che dicono che tra 30 Navy SEALs deceduti in seguito all'abbattimento di un CH-47 in Afghanistan da parte dei talebani, 17, appertenti al Team SIX - o DEVGRU, la sezione anti-terrorismo dei SEALs, equivalente della Delta Force dell'Esercito - avevano partecipato all'eliminazione del leader di Al-Qaida Osama Bin Laden. E' noto per chi si informa attraverso la libera informazione che Bin Laden era gia morto dal 2002, e che quindi l'operazione Geronimo dello scorso maggio è solo bluff utilizzato per dare un ventata di aria fresca alla decadente amministrazione Obama, alle prese con un terribile crisi economica. Secondo tali articoli quindi l'elicottero è stato abbattuto per mano amica e non dei talebani. Non si prove concrente di ció, che prima vista tale ipotesi appare come mero cospirazionismo visionario, ma tuttavia tale ipotesi non è totalmente da scartare, dato che vari governi americani pur di portare i loro diabolici scopi si sono macchiati d'azioni criminosi, anche a danno di cittadini americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Uomo Morto Non Parla: la distruzione dei Navy Seals come Cover Up della finta esecuzione di bin Ladin?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Finian Cunningham Global Research, 7 Agosto, 2011&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La cancellazione di 30 uomini delle forze speciali degli Stati Uniti nello schianto di un elicottero Chinook in Afghanistan, arriva in un momento in cui la versione ufficiale di Washington, di come è stato assassinato Usama bin Ladin, sta cadendo a pezzi per l’incredulità.&lt;br /&gt;Tra i 38 morti nel disastro dell’elicottero – la più grande singola perdita di vite statunitensi nei 10 anni di guerra d’occupazione dell’Afghanistan – si ritiene vi siano molti dei 17 Navy Seal coinvolti nell’esecuzione di Usama bin Ladin, il primo maggio. Sono morti anche altri membri delle forze speciali statunitensi e dei commando afghani.&lt;br /&gt;Le prime notizie occidentali hanno indicato che il Chinook potrebbe essere stato coinvolto in una importante operazione militare contro i militanti afghani, quando è stato abbattuto nella provincia di Wardak, a pochi chilometri ad ovest dalla capitale Kabul, alle prime ore di Sabato.&lt;br /&gt;Fonti dei taliban avrebbero segnalato di avere affermato che i loro militanti avevano abbattuto il Chinook con il lancio di razzi.&lt;br /&gt;Funzionari militari statunitensi dicono che stanno investigando sulle cause dello schianto.&lt;br /&gt;Tuttavia, significativo, anonime fonti statunitensi hanno riferito ai media che si crede che l’elicottero sia stato abbattuto. Questo briefing non ufficiale degli Stati Uniti sembra un po’ strano. Perché le fonti militari statunitensi vogliono consegnare ai combattenti nemici un così sorprendente colpo propagandistico?&lt;br /&gt;Forse, serve gli interessi degli USA distrarre dal vero motivo e dalla vera causa dello schianto dell’elicottero, se sia stato colpito da un razzo o meno.&lt;br /&gt;Funzionari degli Stati Uniti hanno ammesso che i Navy Seal morti facevano parte dell’unità Team Sei che sarebbe stata incaricata dell’assassinio, a maggio, del presunto ideatore dell’11/09 Usama bin Ladin.&lt;br /&gt;Fin dall’inizio, il resoconto di Washington di come le sue forze speciali hanno ucciso Bin Ladin nel suo complesso residenziale, ad Abbottabad, nel nord del Pakistan, era lacerato da contraddizioni. Perché liquidato Bin Ladin, è stato frettolosamente sepolto in mare? Come poté il “terrorista N°1” al mondo risiedere, in modo poco appariscente, a sole poche miglia dal quartier generale militare pakistano di Rawalpindi?&lt;br /&gt;Assai palesemente, diverse fonti informate sono convinte che Bin Ladin sia morto per cause naturali 10 anni fa. L’autore Ralph Schoenman ha respinto la presunta esecuzione dei Navy Seal come “una grossa bugia“. Dalle indagini fatte per diversi anni in Pakistan, Schoenman ha detto a Global Research: “Ho intervistato alcuni membri dei servizi segreti pakistani e militanti, e hanno tutti confermato che Bin Ladin è morto per insufficienza renale oltre 10 anni fa“.&lt;br /&gt;Più di recente, come riferisce Paul Craig Roberts [1], i pakistani hanno sostenuto che l’operazione dei Navy Seal ad Abbottabad finì in un disastro, con uno dei tre elicotteri USA che esplose mentre decollava dal terreno vicino al compound. Gli altri due elicotteri non erano atterrati e, secondo testimoni, sono volati via dalla scena subito dopo l’esplosione. Come Roberts sottolinea, ciò significa che non c’era il cadavere di Bin Ladin da scaricare in mare, come Washington afferma.&lt;br /&gt;Le persone chiave da cui si sarebbe potuto conoscere la verità sull’incredibile assassinio di Bin Ladin da parte di Washington, sono ora indisponibili per un commento. Caso chiuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finian Cunningham è un corrispondente di Global Research da Belfast, Irlanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;[1] Globalresearch.ca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione di Alessandro Lattanzio – Aurora03.da.ru&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fonte:&lt;span id="goog_1545391498"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1545391499"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://aurorasito.wordpress.com/2011/08/07/uomo-morto-non-parla-la-distruzione-dei-navy-seals-come-cover-up-della-finta-esecuzione-di-bin-ladin/"&gt;Aurora&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;I SEALS ABBATTUTI NON POTRANNO PIÙ PARLARE&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;DI JULIUS SEQUERRA&lt;br /&gt;Beforeitnews.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentuno soldati statunitensi sono rimasti uccisi quando l’elicottero, un Boeing Chinook, su cui stavano volando è precipitato in Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei trentuno deceduti, venti erano membri del SEAL Team 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero già stato precedentemente informato (da un colonnello in pensione dell’intelligence  dell’esercito) che si tratta delle stesse persone che si ritiene abbiano ucciso di recente Osama bin Laden a Abbottabad. [NB: il Seal Team 6 è un gruppo ultra-scelto di agenti “in nero” che è al di fuori del protocollo militare, che partecipa a operazioni che hanno il più alto livello di segretezza e che spesso oltrepassano i limiti delle leggi internazionali.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia ufficiale narra che i talebani hanno abbattuto l’elicottero. Ho i miei dubbi (come hanno molti altri che hanno più senno di voi, davvero).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Ricordatevi di Pat Tillman, la stella del football che sciolse un contratto ricchissimo e andò volontario in Afghanistan sulla scia dell’impeto patriottico post-11 settembre? La storia ufficiale è che Tillman stia stato ucciso dal fuoco amico. Secondo le informazioni provenienti da molti soldati statunitensi (alcuni li conosco personalmente), Pat Tillman è stato assassinato dal suo governo. Si dice che Tillman, il perfetto simbolo per il reclutamento militare, si stava risvegliando dalle bugie dell’11 settembre e aveva iniziato a parlare un po’ troppo. Le parole hanno risalito velocemente la catena di comando. È stato ucciso da tre proiettili alla testa sparati da distanza ravvicinata. Davvero un fuoco amico.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nessuno viene mai ingannato. Ci si inganna da sé.” - Goethe &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “recente morte” di Osama ci fa venire in mente le foto che erano presenti nella prime pagine dei giornali durante l’invasione dell’Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordate quell’immagine simbolo degli iracheni festosi che aiutavano ad abbattere la statua di Saddam? Un mio conoscente dei Marines mi disse di un amico che era davvero sul posto, in quella piazza. In realtà, non c’erano più di cinquanta iracheni in quella “folla festosa” e praticamente tutti erano stati pagati per partecipare a quel servizio fotografico. [Avete per caso notato che c’erano solo alcune riprese fatte da un solo angolo di inquadratura? Il resto della piazza era totalmente vuoto, a parte il personale militare USA e le apparecchiature.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è stata un’altra foto classica, quella di Saddam barbuto e in disordine che sbucava da una tana con le mani pateticamente sospese nell’aria in un gesto di sconfitta totale. Ve ne ricordate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È anche quella una manipolazione. Ho fatto personalmente la conoscenza di un ex Marine che conosce una delle persone che ha aiutato a mettere in scena quel sordido affare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che Saddam fu alla fine messo nell’angolo in casa di uno dei suoi amici, e che lottò valorosamente fino all’ultimo proiettile. Fu alla fine catturato, ancor più scapigliato (e già non doveva essere un figurino dall’inizio), costretto con la forza a infilarsi in quel buco e ricoperto di sporco per assicurarsi un’immagine degna di Hollywood. Il solo scopo di quella foto era quello di demoralizzare la popolazione irachena mostrando il loro leader rannicchiato in atteggiamento di sconfitta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La VERA morte di Osama bin Laden&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ben noto grazie a insider della forze armate (e anche ad altri che si affidano a fonti alternative per le loro notizie) che Osama bin Laden è morto per cause naturali nel 2001. Era appena ritornato in Pakistan da Dubai dopo essere stato sottoposto a un trattamento medico all’Ospedale Americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già nel marzo del 2000, Asia Week espresse preoccupazione per la salute di bin Laden, parlando di un serio problema di salute che avrebbe potuto mettere la sua vita in pericolo a causa di "un’infezione renale che si è propagata al fegato e che richiede una speciale cura.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo essere decollato da Quetta in Pakistan, bin Laden giunse a Dubai e fu trasferito all’Ospedale Americano. Fu accompagnato dal medico personale e da un “fedele assistente” (probabilmente al-Zawahiri). Osama fu accettato nel famoso dipartimento di urologia guidato dal dottor Terry Callaway, uno specialista di calcoli biliari e di infertilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bin Laden fu curato in una delle suite riservate ai VIP presenti nell’ospedale. Durante il suo ricovero, ha ricevuto visite da molti membri della sua famiglia, così come da importanti personalità dall’Arabia e dagli Emirati Arabi. Nel corso della permanenza all’ospedale, l’agente di zona della CIA, ben noto a Dubai, fu visto prendere l’ascensore dell’ospedale per il piano di bin Laden.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo, un uomo della CIA si vantò con pochi amici di aver visitato bin Laden. Fonti affidabili riportano che il 15 luglio, il giorno successivo al ritorno di bin Laden da Quetta, l’agente CIA fu richiamato al quartier generale. [NB: i contatti tra la CIA e bin Laden sono iniziati nel 1979 quando, in rappresentanza degli affari della famiglia, iniziò a reclutare volontari per la resistenza afghana contro l’esercito sovietico.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ULTIMA “morte” di bin Laden&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che è stato riferito al mondo intero sulla recente “Morte di Osama bin Laden” è meschino e risibilmente assurdo (specialmente sul fatto che non siano state eseguite perizie medico-legali, e che il corpo sia stato velocemente scaricato in mare. L’ultima foto truccata è l’argomento decisivo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che bin Laden è morto da un bel po’ di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rebus di Abbottabad era una complessa  psyop per fornire un po’ di serenità al pubblico statunitense per poter scatenare la propaganda dei media, rimanendo sempre, senza contraddittorio, all’interno della più grande, terribile e più costosa truffa di tutti i tempi: l’11 settembre e la "Guerra al Terrore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora ogni singolo membro del SEAL Team 6 che ha partecipato all’operazione psicologica “dell’assassinio” è morto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per puro caso, mi venne da ridere quando lessi un titolo particolarmente divertente sull’ultima morte di Osama, nella rivista US Business Insider: “Ecco a voi il 'Seal Team 6', i prepotenti che hanno ucciso Osama Bin Laden”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Bene, adesso tutti questi poveri “prepotenti” sono morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i morti non parlano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=8749&amp;amp;mode=thread&amp;amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;Come Don Chiscotte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-1249863336877275661?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/1249863336877275661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/08/seals-zittiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1249863336877275661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1249863336877275661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/08/seals-zittiti.html' title='SEALs zittiti'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-3259037762053787719</id><published>2011-08-07T08:03:00.000-07:00</published><updated>2011-08-07T08:03:42.238-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stati Uniti d&apos;America'/><title type='text'>Staordinario sacrificio. In nome di cosa?</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Afghanistan/ Obama loda "straordinari sacrifici" morti elicottero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Esaltandone lo "&lt;span style="color: red;"&gt;straordinario sacrificio&lt;/span&gt;", il presidente americano Barack Obama ha reso omaggio ai 31 militari Usa, morti nell'abbattimento di un elicottero Chinook da parte dei Talebani nella provincia centro-orientale afghana di Maidan Wardak, estendendo l'elogio funebre ai sette soldati locali periti insieme a loro. "I miei pensieri e le mie preghiere vanno alle famiglie e ai cari degli americani che oggi hanno perso la vita in Afghanistan", afferma Obama in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca. "&lt;u&gt;La loro scomparsa ci ricorda gli straordinari sacrifici compiuti dagli uomini e dalle donne delle nostre Forze Armate e dalle loro famiglie&lt;/u&gt;", prosegue la nota, "compresi tutti coloro che hanno prestato servizio in Afghanistan. &lt;u&gt;Trarremo ispirazione dalla loro esistenza, e continueremo a lavorare per garantire sicurezza al nostro Paese e&lt;/u&gt;", sottolinea il presidente degli Stati Uniti, "&lt;u&gt;ergerci a tutela dei valori che essi hanno incarnato. Piangiamo anche gli afghan&lt;/u&gt;&lt;u&gt;i&lt;/u&gt;", e' la conclusione, "che &lt;u&gt;sono deceduti insieme ai nostri soldati, nel perseguire un avvenire piu' pacifico e promettente per il loro Paese&lt;/u&gt;".&lt;br /&gt;Fonte:http://affaritaliani.libero.it/ultimissime/flash.asp?ticker=070811092800&lt;br /&gt;In nome di una Nazione verso il traccolo!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-3259037762053787719?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/3259037762053787719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/08/staordinario-sacrificio-in-nome-di-cosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/3259037762053787719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/3259037762053787719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/08/staordinario-sacrificio-in-nome-di-cosa.html' title='Staordinario sacrificio. In nome di cosa?'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-8357267298656934006</id><published>2011-07-16T05:31:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T05:31:46.644-07:00</updated><title type='text'>Adesso sbarcano sul continente</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Calabria, barca a vela con 52 profughi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROCCELLA JONICA (REGGIO CALABRIA)&lt;br /&gt;Sono venti i bambini, la metà dei quali hanno meno di due anni, che fanno parte del gruppo di immigrati rintracciati alle prime luci dell'alba dalla Guardia di Finanza su una barca a vela di appena dieci metri, al largo di Riace e condotti fino al porto di Roccella Jonica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Diciassette uomini e quindici donne per un totale di 52 profughi di varie nazionalità&lt;/span&gt; che questa mattina sono stati salvati e condotti al sicuro. Le loro condizioni sono complessivamente buone, anche se provati dal viaggio in uno spazio angusto e con pochi viveri da spartirsi. Sono in corso le operazioni per l'identificazione, prima del trasferimento degli immigrati verso i centri di prima accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due scafisti che li hanno condotti in Italia, alla vista dei finanzieri, finanzieri sono scappati a bordo di un gommone. Abbandonato sulla spiaggia ad alcune centinaia di metri dal punto dello sbarco, si sono poi allontanati a piedi. Insieme alle altre forze di polizia, sono già state attivate le ricerche per rintracciarli.&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/411822/"&gt;http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/411822/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'emergenza immigrazione sembra non avere fine, nonostante la continua sorveglianza del canale di Sicilia da parte della Guardia di Finanza e della Guardia di Finanza. E' adesso gli fanno sbarcare direttamente sulla penisola. Speriamo che il primo di una lunga serie di sbarchi.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-8357267298656934006?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/8357267298656934006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/adesso-sbarcano-sul-continente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/8357267298656934006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/8357267298656934006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/adesso-sbarcano-sul-continente.html' title='Adesso sbarcano sul continente'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-5262509963212041656</id><published>2011-07-16T00:46:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T00:46:10.663-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libia'/><title type='text'>Gheddafi caccia l'ENI dalla Libia</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Libia caccia l'Eni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo libico ha interrotto ogni collaborazione con l'Eni. Lo ha annunciato il primo ministro libico Al Bagdadi al-Mahmoudi. «Con l'Eni è finita per davvero» ha detto deplorando la circostanza che Roma abbia «violato» un accordo di non aggressione siglato tre anni fa con la Libia, partecipando ai raid della Nato contro il regime di Muammar Gheddafi. Poi entrando nel dettaglio ha spiegato che la Libia «&lt;span style="color: red;"&gt;n&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;on avrà più un partenariato con l'Eni e l'Italia non otterrà, per il futuro, nessuna partecipazione nei contratti petroliferi in Libia&lt;/span&gt;». Il primo ministro ha stimato gli investimenti dell'Eni nel settore petrolifero, in Libia, in 30 miliardi di dollari. Il responsabile del governo è tuttavia rimasto prudente rispetto a Francia e Stati Uniti, affermando che Tripoli tende «la mano» a questi due Paesi, e si è detta «pronta» a negoziare con loro nei contratti petroliferi, dal momento che questi Paesi «iniziano a rivedere la loro posizione sull'aggressione atlantica». «Se Silvio Berlusconi - aggiunge il premier di Tripoli - dice di essere stato messo sotto pressione dalla sua coalizione per attaccare la Libia, allora io rispondo che è stata la pressione arrivata dal popolo libico a indurmi a tagliare ogni rapporto economico con l'Italia». Il premier fedele a Gheddafi precisa che «&lt;span style="color: red;"&gt;i Paesi che ci hanno attaccato non dovrebbero aspettarsi niente in futuro, soprattutto il petrolio&lt;/span&gt;» e conclude precisando che «&lt;span style="color: red;"&gt;per chi fa un passo verso di noi, noi ne facciamo due verso di lui, ma l'Italia è finita&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, minimizza: «&lt;span style="color: red;"&gt;ho l'impressione che il governo di Tripoli oggi non sia più rappresentativo della situazione reale in Libia&lt;/span&gt;». La situazione libica, ha aggiunto Romani, «è un argomento sul quale la comunità internazionale prima o poi dovrà prendere posizione». Rilancia il ministro degli Esteri Frattini: «&lt;span style="color: red;"&gt;Siamo noi che non vogliamo e non possiamo fare contratti con Tripoli, sono sotto embargo&lt;/span&gt;». Nessun commento è invece arrivato dall'Eni. La notizia non ha avuto nessun impatto sul titolo in Borsa. E questo perchè, spiega un analista, tutte le importazioni di petrolio e gas sono bloccate dallo scorso febbraio. Eni al momento produce solo 50.000 barili di olio al giorno utilizzato per alimentare le centrali elettriche libiche. Si tratta inoltre di una normale reazione contro un Paese che partecipa ai raid Nato. Diverso sarebbe il discorso se Gheddafi dovesse restare al potere in Libia ancora per molto tempo. L'Eni è il principale operatore straniero in Libia ed è presente nel Paese nordafricano dal 1950. Nel 2010 la Libia ha fornito all'Italia 9,4 miliardi di mc di gas, pari all'11% circa dei consumi nazionali attraverso il gasdotto Greenstream.&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.iltempo.it/economia/2011/07/15/1272428-libia_caccia.shtml"&gt;http://www.iltempo.it/economia/2011/07/15/1272428-libia_caccia.shtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al nostro paese gli sta bene!!dopo quello che l'Italia ha fatto, merita solo questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-5262509963212041656?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/5262509963212041656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/gheddafi-caccia-leni-dalla-libia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/5262509963212041656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/5262509963212041656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/gheddafi-caccia-leni-dalla-libia.html' title='Gheddafi caccia l&apos;ENI dalla Libia'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-1435818183939410112</id><published>2011-07-12T08:44:00.000-07:00</published><updated>2011-07-12T08:46:10.799-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finanza'/><title type='text'>11 Luglio:la Caporetto Italiana sui mercati</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://wordpress.thule-italia.net/wp-content/uploads/2011/07/16.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="322" src="http://wordpress.thule-italia.net/wp-content/uploads/2011/07/16.jpg" width="450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come ogni attacco in grande stile che si rispetti le prime bordate partono quando in Italia è ancora notte, con l’apertura della borsa giapponese di Tokyo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Con il sole sorge sull’Europa la tendenza è “minimizzare”. Il Giappone, ci dicono i  ben informati, è preda di una crisi economica frutto di un disastro ambientale, tramutatosi in catastrofe nucleare; con tanto di carne contaminata segnalata in varie parti dell’Impero asiatico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le speranze, vane, si sgretolano con l’apertura dei mercati del Vecchio Continente. Un vero cannoneggiamento, anche se atteso, che però si rivela più duro del previsto, con Piazza Affari che subito si palesa come l’anello debole su cui far pressione per colpire l’intera Europa, tutta l’Unione e la sua moneta arretrano vistosamente. L’oro ed il petrolio appaiono stabili per tutto il giorno, segno che ingenti capitali erano pronti da un pezzo per essere utilizzati oggi; dollari non stornati dai così detti “beni/rifugio”, a riprova della non cristallina condotta dei traders che continuano a muovere capitali, anche attraverso banche ed assicurazioni salvate dai governi, dopo il ruzzolone del 2008.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In soccorso del fronte italiano intervengono, per la prima volta, TUTTI i grossi calibri dell’economia europea: dal Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, al Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, dal neo Presidente della BCE Mario Draghi, a Dirk De Backer, il portavoce del presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’unica voce fuori del coro è stata quella di Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce, che ha ammonito su di un più che probabile “rischio contagio” dalla crisi dei titoli sovrani, alle banche…scena già vista nel 2008.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il problema però è che ormai il “fronte comune” non risulta credibile, dopo che l’Unione ha dimostrato d’essere divisa al suo interno sui provvedimenti salva/Stati, e preda di una conclamata sudditanza nei confronti del rapace Fondo Monetario Internazionale, con i suoi diktat relativi alla ristrutturazione dei disastrati bilanci di Grecia e Portogallo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le riunioni a tamburo battente dell’Eurogruppo e dell’Ecofin sembrano delle ridotte di trincea, dietro cui opporre l’ultima resistenza, ma la frittata è fatta, e francamente l’unico “uomo” in tutta la vicenda si sta dimostrando essere il Cancelliere tedesco Merkel, la cui condotta dimostra quanto la Germania sia l’unica nazione europea ancora capace di mantenere la barra dritta, nel mezzo di un disastro generale. Francia e Gran Bretagna invece se la son già data a gambe, pur di non essere travolte, ma la ruota girerà presto anche per loro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Italia ha svolto egregiamente il suo ruolo di “ventre molle”, che noi segnalavamo da tempo, sia in campo economico sia politico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tra i PIIGS, l’Italia era la preda più ambita, e non c’è voluto molto perchè si creassero le condizioni per l’attacco sviluppatosi in queste ore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’unico esponente politico italiano che cercasse di tenere alta la bandiera delle istituzioni repubblicane è stato il Ministro dell’Economia Tremonti, giunto presso i sodali dell’Unione con la missione (impossibile) di evitare che Roma fosse sacrificata come la Grecia sull’altare della speculazione internazionale prima, e del Fondo Monetario Internazionale poi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quel che resta dello zoo governativo nazionale, Berlusconi in testa, è rimasto dietro le quinte o, come qualche ministro, s’è azzardato in prese di posizione scivolose, relative al fatto che l’Italia ha i conti in ordine e che non serve drammatizzare la situazione. PAGLIACCI!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Governo Berlusconi è stato un tallone d’Achille ideale, così debole e rissoso, screditato e privo di qualsiasi capacità di reazione alla situazione gravissima, che si sta prospettando in quest’Estate di fuoco. Chi poi si candida, da sinistra, a sostituire il Priapo di Arcore fa pure più ridere, visto che le ricette proposte non vanno tanto in avanti rispetto a quelle del centro/destra.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In tutta questa giornata, così convulsa, abbiamo comunque constatato come il famoso “pesce” puzzi dalla testa. I vari protagonisti avevano tutta l’aria d’essere come i generaloni gallonati di Caporetto, sorpresi dall’ovvio, incapaci di comprendere che proprio quel libero mercato, messo pure quale totem costituzionale europeo, li sta sconfiggendo nel più semplice e chiaro dei modi. Utilizzando quegli strumenti economico/finanziari che NESSUNO vuol denunciare, che NESSUNO vuol rinnegare e porre al di fuori del processo di formazione dell’Unione Europea, ad oggi mera burocrazia tenuta malamente insieme dall’euro e dalla banca Centrale Europea.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dubitiamo fortemente che possa formarsi una solida “linea del Piave”, che arginerà lo sgretolamento dell’Unione a colpi di default e di attacchi speculativi. Nessuno ci sembra in grado nel Vecchio Continente di capire che solo uscendo dal “gioco” del liberismo potremo vincere questa guerra, dichiarata dai signori del denaro contro i popoli.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E non lo diciamo per far facile retorica o demagogia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quando giungeranno le inevitabili ripercussioni sull’economia reale, sarà ulteriormente confermata la nostra tesi, che portiamo avanti oggi con la proposta del Movimento di Transizione Nazionale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gabriele Gruppo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Da:&lt;a href="http://wordpress.thule-italia.net/wp-content/uploads/2011/07/16.jpg"&gt;Thule Italia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-1435818183939410112?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/1435818183939410112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/11-lugliola-caporetto-italiana-sui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1435818183939410112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1435818183939410112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/11-lugliola-caporetto-italiana-sui.html' title='11 Luglio:la Caporetto Italiana sui mercati'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-6922798324188875509</id><published>2011-07-11T00:49:00.000-07:00</published><updated>2011-07-11T00:49:09.166-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><title type='text'>Numeri dell'invasione</title><content type='html'>&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A Lampedusa oltre 2000 migranti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) – LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 10 LUG – Con l’arrivo all’albadi 299 profughi &lt;span style="color: red;"&gt;sono attualmente 2053 i migranti ospitati a Lampedusa. &lt;/span&gt;Si trovano dislocati tra la base Loran e il centro diprima accoglienza. &lt;span style="color: red;"&gt;Tra di loro vi sono 1363 uomini, 176 donne e 514 minori.&lt;/span&gt; Due donne incinte sono state trasportate inelisoccorso in ospedale a Palermo. La nave che dovrebbe portaregli immigrati in altri centri fuori dall’isola e’ in porto. Iprimi trasferimenti dovrebbero avvenire tra stasera e domanimattina.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://it.euronews.net/flashnews/1004877-a-lampedusa-oltre-2000-migranti/"&gt;http://it.euronews.net/flashnews/1004877-a-lampedusa-oltre-2000-migranti/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli sbarchi avvengono ancora, altro che emergenza finita (come detto in un precedente post). Nonostante i clandestini vengono spostati nei centri da accoglienza nel continente, che non risolvono minimamente il problema dato che si sposta solo il problema, a Lampedusa nel pieno dell'estate è strapiena di immigrati.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1363 uomini sono pari ad un battaglione di Marine (1,300 soldati) unitá da sbarco delle forze armate U.S.A.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per invadere e per tenere occupata un'isola di 20 km quadrati, e abitata da 6,300 civili non armati, un battaglione è piú che sufficente. Per l'invasione di Pantelleria e Lampedusa il 10 giugno 1943 le forze inglesi utilizzarono circa 2000 uomini. Non voglio dire che i clandestini siano in grado di espugnare l'isola, dato che sono disarmati e vi è un forte presenza di forze dell'ordine (Polizia, Carabinieri, Finanza e Guardia Costiera) per fortuna.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-6922798324188875509?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/6922798324188875509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/numeri-dellinvasione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/6922798324188875509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/6922798324188875509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/numeri-dellinvasione.html' title='Numeri dell&apos;invasione'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-7272381013429599312</id><published>2011-07-02T09:10:00.000-07:00</published><updated>2011-07-02T09:12:57.539-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libia'/><title type='text'>L'invasione continua</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;Immigrazione: barcone con 214 profughi soccorso a Lampedusa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 2 LUG - Un barcone, partito dalla Libia con 214 profughi, tra i quali 27 donne e 11 minorenni, e' stato soccorso in nottata, a circa 30 miglia da Lampedusa, dalle motovedette della guardia costiera. Gli immigrati, che sullo scafo erano in difficolta' a causa delle condizioni del mare, sono stati trasbordati sulle unita' della capitaneria. Gli extracomunitari, provenienti da paesi dell'Africa sub-sahariana, dopo essere giunti sull'isola, sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza.&lt;br /&gt;Fonte:http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2011/07/02/visualizza_new.html_810111194.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;I nostri i politicanti, a partire dalle alte cariche dello Stato, e buonisti vari, che andavano a dire che l'emergenza sbarchi a Lampedusa era terminata, ancora una volta sono stati smentiti clamorosamente. Gli sbarchi continuano, come dimostra l'articolo postato sopra, ed a pieno regime come avviene da fine febbraio. A farne le spese come sempre sono stati i Lampedusani, che grazie a questa situazione, si sono visti compromettere la stagione turistica (&lt;a href="http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/03/25/479400-lampedusa_stremata.shtml"&gt;http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/03/25/479400-lampedusa_stremata.shtml&lt;/a&gt;), unica vera fonte di reddito dell'isola, dopo la pesca. I turisti non sono da biasimare; chi mai andrebbe in un luogo pieno di poveracci (?) che non si sa quale intenzioni hanno. Tempo fa (il 22 marzo) la ministra al Turismo del governo "del fare" Brambilla aveva detto:&lt;i&gt;"Riteniamo di poter salvare la stagione turistica di Lampedusa e c'è tutta la determinazione per farlo"..."appare evidente come la situazione che si è creata potrebbe concretizzarsi in un serio danno per gli operatori del settore e tutta la popolazione." (&lt;a href="http://www.ttgitalia.com/pagine/Brambilla-Salveremo-la-stagione-turistica-di-Lampedusa-,Dettaglio001,IT,270210,Tags001-news.aspx"&gt;http://www.ttgitalia.com/pagine/Brambilla-Salveremo-la-stagione-turistica-diLampedusa-,Dettaglio001,IT,270210,Tags001-news.aspx&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;Signora Ministro, siamo già &amp;nbsp;al 2 luglio, cosa avete fatto in questi 3 mesi!?, dato che adesso salvare la stagione turistica di Lampedusa sarà un'impresa ostica, dato che i turisti, e forse anche i lampedusani, non si fidano delle rassicurazione e delle promesse del suo governo, smentite nuovamente da questi nuovi sbarchi. Se fossi nel suo governo prenderei definitivament atto che la stagione turistica di Lampedusa è andata farsi benedire, e darei all'isola e ai suoi abitanti lo status di calamita naturale, che prevede degli indenizzi alla cittadinanza lampedusana pari (quasi) alla cifra che sarebbe potuta scaturire dal turismo estivo.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;Tutto c&lt;/b&gt;&lt;b&gt;iò dimostra inequivocabilmente il totale fallimento della politica immigratoria del Governo, tanto decantata da Bossi due settimane orsono sui prati di Pontida. Certamente bisogna tenere conto di come l'operato del Ministro leghista Maroni sia fortemente ostacolato dalle stacionate piantate dei vari organi europei e internazionali (in primis l'UNHCR), e delle varie associazioni umanitarie nostrane,&amp;nbsp; per i quali bisogna accogliere tutti gli immigrati, poiché tutti fuggiaschi dalla "guerra" libica. A proposito di altri disastri, la c.d. operazione di pace NATO per cacciare il feroce satrapo di Sirte, Mu'ammar Gheddafi che massacrerebbe senza remore suoi cittadini, non sta andando come dovrebbe. Dopo mesi di attacchi da parte delle aviazioni atlantiche, l'esercito lealista libico, nonostante gli organici decimati e spogliato della componente aerea e di buona parte della componente corazzata, continua a combattere, mentre i ribelli della Cirenaica, nonostante la propaganda mainstream che cè li da vincitori e il supporto NATO, non hanno ancora in mano la Tripolitania e deposto il Rais. Inoltre i c.d. "freedom fighters" sono macchiatti degli stessi crimini imputati all'esercito libico, quali stupri (in particolare di vergini) e omicidi di avversari. Insomma l'Alba dell'Odissea si sta rivelando un disastro pazzesco (per non dire altro).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'emergenza sbarchi non &lt;/b&gt;&lt;b&gt;è altro che un diretta conseguenza del "giochetto" avviato da Francia e Gran Bretagna, con il plachet della Casa Bianca, a cui sono uniti gli altri membri NATO, tra cui la servile Repubblica Italiana, fino a ieri amica del Gheddafi. Tutto questo solo perché a Francia e Inghilterra rodeva il fatto che l'Italia avesse un acceso privilegiato al mercato e alle riserve petrolifere libiche.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Almeno con gli accordi fatti (costati un cospicuo risarcimento e "pietosi" atti servili e folcloristici spettacoli) con Gheddafi i clandestini non sbarcavano piú e i lampedusani potevano fare sonni tranquilli. Sicuramente gli accordi non erano perfetti e non erano la soluzione definitiva, e di certo il bedduino prendeva un'po per il sedere il nostro paese, e in particolare il nostro presidente del consiglio San Silvio da Arcore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A tutti gli abitanti di Lampedusa auguro tempi migliori.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-7272381013429599312?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/7272381013429599312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/linvasione-continua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/7272381013429599312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/7272381013429599312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/07/linvasione-continua.html' title='L&apos;invasione continua'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-2467672807696692031</id><published>2011-02-09T03:28:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T03:28:17.473-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finmeccanica'/><title type='text'>Gheddafi all'assalto di Finmeccanica</title><content type='html'>Interessante analisi riguardo la recente acquisizione del 2,01 % di Finmeccanica S.p.A. da parte della Libia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L’assalto a Finmeccanica del colonnello Gheddafi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Antonio Mazzeo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Cento milioni di euro per incamerare il 2% del pacchetto azionario di Finmeccanica, la holding che controlla le principali industrie del comparto militare, aeronautico e spaziale italiano. Li ha sborsati la Lybian Investment Authority (LIA), l’autorità governativa libica che gestisce i fondi d’investimento in numerosi settori, da quello immobiliare, petrolifero ed industriale alle grandi infrastrutture, al turismo e all’agricoltura, in Libia come all’estero. Ma la vera partita si giocherà nei prossimi mesi quando la LIA tenterà di acquisire perlomeno il 3% del capitale di Finmeccanica per imporre nel consiglio di amministrazione alcuni degli uomini più fidati del colonnello Gheddafi. Attualmente la soglia del 3% è superata solo dal nostro Ministero dell’Economia (la partecipazione è del 32,5%), ma dopo che il 21 gennaio 2011 la Capital Research and Management Company di Los Angeles ha ridotto la propria presenza dal 4,88 all’1,85%, l’authority libica è divenuta la seconda azionista di Finmeccanica, prima di Mediobanca che con l’1% circa del capitale controlla un terzo dei componenti del Cda.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ingresso di Tripoli nella holding segue di un anno l’accordo tra i general manager Finmennica e Libya Africa Investment Portfolio (LAP), l’entità finanziaria controllata dalla Lybian Investment Authority, che ha dato vita ad una joint venture paritetica “per una cooperazione strategica nel settore militare ed aerospaziale, delle telecomunicazioni, dei trasporti, dell’elettronica e dell’energia” in grado di operare in Libia, nel resto del continente africano e in Medioriente. Ancora prima, nel 2006, era stata creata la Libyan Italian Advanced Technology Company – LIATEC, società per azioni con sede a Tripoli controllata al 50% dalla Libyan Company for Aviation Industry e per il restante 50% da Finmeccanica e dalla controllata AgustaWestland. “LIATEC opera quale fornitore delle agenzie libiche preposte agli approvvigionamenti per la fornitura di elicotteri, aerei medi e leggeri, sistemi elettronici di sicurezza e infrastrutture terrestri”, spiega Finmeccanica in un comunicato. “La società beneficia di diritti commerciali per la vendita in un certo numero di Paesi del continente africano di mezzi assemblati localmente. I due azionisti italiani forniscono know-how, addestramento, tecnologie e attrezzature, mentre il socio libico investe principalmente in infrastrutture, impianti e attività di marketing locale”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad un centro di addestramento volo per il personale libico, il programma di sviluppo di LIATEC si è concretizzato nella realizzazione di un moderno centro di manutenzione e assemblaggio elicotteri nell’aeroporto di Abou Aisha, vicino Tripoli. L’impianto, realizzato dalla Maltauro Costruzioni di Vicenza per un importo di 11.289.800 euro, è stato inaugurato il 29 aprile 2010. Dovrà produrre gli elicotteri leggeri monomotore e multiruolo AW119Ke “Koala” e AW109 “Power” e i pattugliatori bimotore AW139. Si tratta di velivoli prodotti su licenza AgustaWestland, una delle prime aziende italiane tornate ad operare in Libia dopo il riavvicinamento politico-diplomatico tra Roma e Tripoli. Nel gennaio 2006 l’azienda elicotteristica ha venduto alle forze armate libiche 10 AW109, valore 80 milioni di euro”, utilizzati per il controllo delle frontiere terrestri e marittime. Successivamente AgustaWestland ha consegnato 10 esemplari dell’elicottero AW119Ke e ha ricoperto il ruolo di sponsor privilegiato di LAVEX 2007, la seconda edizione del salone arabo-africano dell’aviazione. Alla fiera dei mercanti d’armi, le aziende di Finmeccanica hanno offerto il meglio della propria produzione industriale: oltre agli elicotteri AgustaWestland, l’aereo da trasporto tattico C-27J “Spartan” e il caccia addestratore “Aermacchi M-311” di Alenia Aeronautica, e le più sofisticate attrezzature di controllo radar e sensori di Selex Sistemi Integrati e Selex Sensors &amp;amp; Airborne Systems. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giugno 2008 gli stabilimenti Agusta sono stati tappa della storica visita in Italia del Capo di Stato Maggiore dell’aeronautica libica, generale Al Sherif Alì Al Rifi. L’alto ufficiale sfruttava l’occasione per recarsi pure dal 72° Stormo Ami di Frosinone per “approfondire tematiche inerenti la formazione ed i programmi istruzionali in uso presso la Scuola Volo, nonché le potenzialità dell’elicottero NH-500E, in dotazione al Reparto di addestramento”, come recita un comunicato del Comando dell’Aeronautica militare italiana. Il generale Al Rifi visitava infine il 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) per una “significativa illustrazione delle attività operative connesse al velivolo Eurofighter Typhoon (F2000) in dotazione al XII Gruppo di volo”. L’NH-500E delle forze armate italiane è stato prodotto su licenza USA dalla Breda Nardi, azienda poi acquisita da Agusta; il caccia multiruolo Eurofighter è invece realizzato da un consorzio europeo controllato al 19,5% da Alenia Aeronautica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo sono fioccati i contratti per il gruppo Finmeccanica: nel luglio 2007 il ministero della difesa libico assegnava ad Alenia-Aermacchi la revisione di 12 velivoli addestratori SF-260 (valore della commessa tre milioni di euro), mentre nel gennaio 2008 era affidata ad Alenia la fornitura di 9 velivoli ATR-42MP “Surveyor”. Il contratto (31 milioni di euro) includeva l’addestramento dei piloti e degli operatori di sistema e l’installazione a bordo di un radar di ricerca e di sensori elettro-ottici. “L’ATR-42MP sarà utilizzato dal corpo della General Security libica per il pattugliamento marittimo, il controllo delle acque territoriali e delle zone economiche esclusive, la lotta al traffico illegale di beni e persone, il lancio di equipaggiamenti per il soccorso in mare”, annunciavano i manager di Alenia. In aggiunta alle missioni di sorveglianza il velivolo può assicurare pure il trasporto truppe e paracadutisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dar forza all’alleanza tra l’industria militare italiana e il governo di Tripoli ha contribuito in particolare il “Trattato di amicizia e cooperazione italo-libico” sottoscritto il 30 agosto 2008 da Silvio Berlusconi e dal colonnello Gheddafi. All’articolo 20 esso prevede infatti “un forte ed ampio partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industrie militari”, nonché lo sviluppo della “collaborazione nel settore della Difesa tra le rispettive Forze Armate, mediante lo scambio di missioni di esperti e l’espletamento di manovre congiunte”. Ancora più esplicito l’articolo 19 del Trattato che auspica un’“intensa” collaborazione tra Italia e Libia “nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti, all’immigrazione clandestina”, e impegna le due parti alla “realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, da affidare a società italiane in possesso delle necessarie competenze tecnologiche”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ovviamente le aziende Finmeccanica ad essere impegnate nel rinnovamento del sistema libico di controllo dei confini e di contrasto anti-migranti. Tramite Selex Sistemi Integrati (azienda leader nella produzione di sensori navali e terrestri e nel controllo del traffico aereo) è stato firmato un accordo del valore di 300 milioni di euro per la realizzazione di un sistema di sorveglianza radar delle coste libiche e delle frontiere con Niger, Ciad e Sudan. L’azienda italiana provvederà alla progettazione, all’installazione e all’integrazione del sistema dotandolo di tutte le funzionalità C3 (Comando, Controllo, Comunicazione) e di quelle “di elaborazione dell’informazione, integrazione dei dati provenienti dai vari sensori e gestione delle emergenze”. Selex avrà inoltre la responsabilità dell’addestramento degli operatori e dei manutentori libici e assicurerà l’esecuzione delle opere civili necessarie. In accordo con quanto previsto dai Protocolli di cooperazione in tema di contrasto all’immigrazione firmati a Tripoli il 29 dicembre 2007, l’Italia ha pure consegnato sei motovedette della Guardia di finanza “dotate di moderni sistemi di scoperta e telecomunicazioni” e di due potenti propulsori diesel che permettono di raggiungere una velocità massima di 43 nodi. L’Italia dovrebbe consegnare presto alla polizia libica anche una ventina di piccole imbarcazioni per poter meglio adempiere al “lavoro sporco” di respingimento delle imbarcazioni dei migranti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandi affari infine per un’altra importante controllata Finmeccanica, l’Ansaldo, che nel giugno 2009 si è aggiudicata una commessa da 541 milioni per la realizzazione dei sistemi di segnalamento e degli impianti di telecomunicazioni della linea ferroviaria costiera Ras Ajdir-Sirte e di quella verso l’interno Al-Hisha-Sabha. Stavolta non si tratta di velivoli da guerra ma a firmare il contratto per conto del governo libico è stato l’ex agente segreto Said Mohammed Rashid, condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Milano con sentenza passata in giudicato per omicidio e detenzione illegale di revolver e munizioni.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.agoravox.it/L-assalto-a-Finmeccanica-del.html"&gt;agoravox&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-2467672807696692031?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/2467672807696692031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/02/gheddafi-allassalto-di-finmeccanica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/2467672807696692031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/2467672807696692031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/02/gheddafi-allassalto-di-finmeccanica.html' title='Gheddafi all&apos;assalto di Finmeccanica'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-3529081207018111356</id><published>2011-01-23T00:52:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T03:19:46.871-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finmeccanica'/><title type='text'>Gheddafi entra in Finmeccanica</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Libia entra in Finmeccanica. Il fondo sovrano di Gheddafi compra il 2,01% della società italiana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colonnelo Gheddafi si accomoda in Finmeccanica. Il fondo sovrano di Tripoli, Lybian Investment authority (Lia), ha comprato il &lt;b&gt;2,01% della società della difesa controllata dal ministero del l'Economia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'investimento, stimabile in circa 100 milioni di euro, è emerso ieri dalle comunicazioni alla Consob e, come ha anticipato Radiocor, risale a lunedì 17 gennaio. Dopo un ribasso del 24% nell'intero 2010, dall'inizio di quest'anno il titolo ha recuperato il 15%, solo ieri +4,54% a 9,79 euro, prima che venisse reso noto l'ingresso dei libici, all'indomani del cda nel quale sono stati presentati dati migliori delle attese su cash flow e ordini nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mossa suggella gli stretti rapporti d'affari con il gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini, intensificati negli ultimi due anni, come con altri gruppi italiani, in parallelo con l'avvicinamento tra il premier Silvio Berlusconi e il leader della rivoluzione, Muammar Gheddafi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cornice dell'alleanza con Tripoli è stata fissata il 28 luglio 2009, nel memorandum d'intesa firmato a Roma da Guarguaglini e da Mustafà Zarti, amministratore delegato di Lia, che ha staccato nell'occasione il biglietto d'ingresso con quote di minoranza nel capitale di &lt;b&gt;uno dei primi dieci produttori mondiali di armamenti&lt;/b&gt;. L'intesa preludeva a collaborazioni nell'intero spettro di attività di Finmeccanica, dalla difesa e sicurezza agli elicotteri, dall'aeronautica all'industria ferroviaria. «&lt;b&gt;Avremo il migliore accesso a un mercato commerciale da 20 miliardi di dollari&lt;/b&gt;», aveva commentato Guarguaglini, riferendosi anche ad opportunità in altri paesi africani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora il gruppo ha ricevuto dalla Libia oltre un miliardo di euro di commesse. Un contratto per il controllo elettronico dei confini Sud della Libia per frenare l'immigrazione affidato a Selex Sistemi integrati da 300 milioni di euro (operativo per metà, manca il finanziamento di 150 milioni che dovrebbe essere coperto dalla Ue), due contratti per sistemi ferroviari ad Ansaldo Sts per 788 milioni, oltre alla fornitura di 16 elicotteri di AgustaWestland e uno stabilimento per elicotteri in Libia inaugurato a metà 2010, con la joint venture paritetica Liatec.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tripoli è già presente in Italia in particolare in UniCredit, dove possiede il 4,9% con la banca centrale più il 2,6% con la Lia, nella Juventus è il secondo azionista con il 7,5% (Lafico), nell'Eni ha circa l'1 per cento. Nel gruppo della difesa, secondo i dati Consob, il primo azionista è il ministero dell'Economia con il 32,44%, seguito da tre fondi anglosassoni (4,88% Capital research, altri due con poco più del 2% ciascuno), poi c'è la Lia.&lt;br /&gt;Tripoli potrebbe anche giocare un ruolo nella nomina del nuovo cda Finmeccanica fra tre mesi: attualmente il governo esprime 8 dei 12 consiglieri, gli altri 4 sono designati da Mediobanca, azionista con l'1%. Un equilibrio che la mossa di Tripoli, non sgradita a Guarguaglini, potrebbe sparigliare. (G.D.)&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-01-22/libia-entra-finmeccanica-081759.shtml?uuid=AabhXs1C"&gt;Il Sole 24 Ore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Pian piano quel beduino di Gheddafi si compra parti dell'economia italiana. Adesso c'è da chiedersi quale sará il prossimo acquisto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-3529081207018111356?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/3529081207018111356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/01/gheddafi-entra-in-finmeccanica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/3529081207018111356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/3529081207018111356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2011/01/gheddafi-entra-in-finmeccanica.html' title='Gheddafi entra in Finmeccanica'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-1203246835519524566</id><published>2010-11-24T03:18:00.000-08:00</published><updated>2010-11-24T03:18:12.505-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stati Uniti d&apos;America'/><title type='text'>Repubblicani di nuovo alla carica</title><content type='html'>Lo scorso due novembre (come tutti sappiamo) alle elezioni americane di medio-termine, i Democratici hanno perso la maggioranza al Congresso a favore dei Repubblicani, mettendo in difficolta il presidente Barack Obama (alle prese con la crisi economica e con la guerra in Afghanistan). Ora quest'ultimi possono influenzare a loro favore ogni votazione e decisione prese dalla assemblea e dalle commissioni del Congresso, in particolare difesa ed esteri (una dalle maggiori grane dell'amministrazione Obama). Proprio sugli esteri, i Repubblicani sono tornati alla carica, tirando fuori la solita storia che la democrazia e la libertá, e la sicurezza degli Stati Uniti sia minacciata da vari regimi dittatoriali, irrispetosi dei diritti umani e sostenitori del terrorismo, che quindi sono da combattere a qualsiasi costo. In particolare, una delle aree geografiche di maggiore interesse, dopo il medio-oriente e asia-centrale, per la politica estera repubblicana é l'america latina: il c.d. "cortile di casa". Al riguardo cito un'articola di &lt;a href="http://www.rinascita.eu/"&gt;Rinascita&lt;/a&gt; (quotidiano della sinistra nazionale) del 19 novembre scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="color: #0066ff; display: block; font-size: 16pt; font-weight: bold; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; text-align: left; text-shadow: 1px 1px rgb(221, 221, 221); width: 630px;"&gt;Piccoli dittatori crescono&lt;/h1&gt;di Alessia Lai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è andato come previsto. Gli argomenti trattati sono stati quelli  annunciati: democrazia, diritti umani, terrorismo. Non stiamo parlando  di un convegno organizzato da una qualche ong benefica ma della riunione  che esponenti della destra statunitense hanno messo in piedi in vista  del cambio di rotta del Congresso Usa nella politica estera verso  l’America Latina. Le elezioni di medio termine hanno infatti consegnato  un Congresso quasi totalmente in mano repubblicana, il che prelude a  notevoli cambiamenti nell’approccio a numerose questioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma facciamo un  passo indietro: mercoledì si è svolto, nientemeno che in una sala del  Congresso degli Stati Uniti, il convegno intitolato&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt; “Pericolo nelle  Ande: minacce alla democrazia, diritti umani e sicurezza degli Stati  Uniti”&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt; Ad organizzarlo una serie di sigle che lasciano poco spazio  all’incertezza: &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;Heritage Foundation&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; American Enterprise Institute&lt;/b&gt;,  &lt;b&gt;Americas Forum for Freedom and Prosperity&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Center for Security Policy&lt;/b&gt;,  &lt;b&gt;Hudson Institute&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Tutti think tank ascrivibili alla destra repubblicana  statunitense&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;Tra questi anche Interamerican Institute for democracy. Il  23 settembre 2010 questo istituto ha organizzato una &lt;b style="color: red;"&gt;“Colazione con  Lucio Gutierrez”&lt;/b&gt;, ex presidente ecuadoriano. Sette giorni dopo, il 30  settembre, a Quito andava in scena il tentativo di golpe poliziesco  contro il presidente Rafael Correa, mentre Gutierrez dal Brasile  dichiarava di appoggiare la protesta della polizia ribelle e che  finalmente &lt;span style="color: red;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;la fine della tirannia&lt;/b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;”&lt;/span&gt; si avvicinava. Una simile vicinanza  temporale tra i due fatti, il convegno con Gutierrez e il tentato golpe a  Quito, inquieta.  Sappiamo come, fortunatamente, è andata a finire. Ciò non toglie che si  sia trattato del &lt;b style="color: red;"&gt;tentativo di rovesciamento violento di un governo  eletto&lt;/b&gt;, e questo a poco più di un anno dal colpo di Stato - quello, sì,  riuscito – in Honduras. L’ex presidente ecuadoriano non si è però perso d’animo. Insiste: ha  partecipato anche lui al convegno di mercoledì scorso &lt;b style="color: red;"&gt;assieme a un  parterre di invitati che di golpe e sovversione se ne intende, a partire  Otto Reich: oltre che ex inviato speciale per l’America Latina dell’ex  presidente George W. Bush &lt;/b&gt;(come un altro dei presenti: Robert Noriega),  &lt;b style="color: red;"&gt;fu uno dei principali artefici della cosiddetta “guerra sucia”, la  guerra sporca scatenata contro la rivoluzione sandinista in Nicaragua&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;“Ora più che mai è il momento che gli Stati Uniti appoggino i loro  amici”&lt;/b&gt;, ha esordito la&lt;b style="color: red;"&gt; parlamentare repubblicana Ileana Ros-Lehtinen&lt;/b&gt;,&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;  membro repubblicano di rilievo della lobby cubano-americana&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; . La signora  - che &lt;b style="color: red;"&gt;ha inneggiato più volte all’uccisione del leader cubano Fidel  Castro, sostiene l’embargo contro Cuba, ha appoggiato il colpo di stato  in Honduras&lt;/b&gt; – &lt;b style="color: red;"&gt;guiderà&lt;/b&gt;, nel prossimo Congresso Usa a maggioranza  repubblicana,&lt;b style="color: red;"&gt; l’influente Commissione per gli Affari Esteri della Camera  dei Rappresentanti.&lt;/b&gt; Dal pulpito del convegno la Ros-Lehtinen ha, di  fatto, delineato i binari sui quali si orienterà presumibilmente la  politica estera Usa una volta insediatosi il nuovo Congresso: &lt;b style="color: red;"&gt;Washington  deve cooperare con “i suoi partner nella regione&lt;/b&gt;, ha dichiarato. Una  delle azioni a sostegno dei Paesi “amici” decisa a gennaio dal nuovo  Congresso potrebbe essere la ratifica del Tlc con Colombia e Panama, che  consentirà, ha detto la deputata, di “espandere la sicurezza nella  regione”. Un passo a suo dire dettato dalla necessità di affrontare il&lt;b style="color: red;"&gt;  “declino delle libertà democratiche e dei diritti umani” causato dai  governi di Venezuela, Bolivia, Nicaragua ed Ecuador.&lt;/b&gt; Il mirino è  puntato.  Il suo collega Connie Mack, che si occuperà di America Latina nel nuovo  dispositivo repubblicano alla Camera, ha ulteriormente definito  l’obiettivo: “Spero che ora che avremo una nuova maggioranza (...) lo  faremo: &lt;b style="color: red;"&gt;affronteremo Hugo Chávez&lt;/b&gt;”.  Il presidente venezuelano, per Mack, “&lt;b style="color: red;"&gt;è una minaccia per la libertà e la  democrazia in America Latina e nel mondo. È una minaccia per i diritti  umani, il terrorismo, il narco-traffico, la libertà di parola e la  libertà di religione. Non vedo come noi, gli Stati Uniti, possiamo  continuare a lottare per la libertà e per la democrazia nel mondo e non  affrontare Hugo Chávez&lt;/b&gt;”. Connie Mack nel 2009 ebbe modo di manifestare soddisfazione per il golpe  in Honduras e mercoledì ha ribadito il suo apprezzamento per quanto  accaduto a Tegucigalpa poco più di un anno fa: “&lt;b style="color: red;"&gt;Quando c’è un piccolo  Paese, che è disposto a lottare per la propria libertà e per la  democrazia, dovremmo stare al suo fianco invece di voltarci e parlare di  golpe militare&lt;/b&gt;”, ha affermato criticando l’amministrazione Obama, che  definì quello del 2009 un colpo di Stato militare. Tuttavia resta Hugo Chávez il chiodo fisso della destra statunitense e  dei suoi alleati latinoamericani. &lt;b style="color: red;"&gt;Ricercato dalla giustizia venezuelana  per operazioni finanziarie illegali, Guillermo Zuloaga, presidente della  rete televisiva di opposizione Globovision e golpista nel 2003, ha  anch’egli partecipato al convegno e non ha esitato ad attaccare il suo  nemico giurato. Arrivato a Washington da Miami, città nella quale si è  rifugiato dopo la sua fuga dal Venezuela, Zuloaga ha accusato Chávez di  essere “una minaccia per l’America”&lt;/b&gt;.  &lt;b style="color: red;"&gt;Ha insistito sulla presunta  “pericolosità” del Venezuela e ha attaccato i legami tra Caracas e  l’Iran: Chávez “sta definitivamente rafforzando le relazioni con l’Iran,  che ha usato il Venezuela per creare una banca e utilizzare risorse  finanziarie”&lt;/b&gt; , ha dichiarato, aggiungendo che il governo venezuelano “&lt;b style="color: red;"&gt;ha  consentito un aumento del traffico di droga” verso gli Stati Uniti&lt;/b&gt;. Gli  ingredienti li ha usati tutti: il pericolo per la democrazia, l’Iran,  il narcotraffico. Piccoli dittatori crescono, allattati alle mammelle  del Gop repubblicano. Si esercitano, blandiscono e assecondano i loro  mentori nella speranza che chi ha sbaragliato le truppe obamiane possa  riuscire a cambiare i giochi anche nell’ex cortile di casa.&lt;br /&gt;Da:&amp;nbsp; &lt;a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;amp;id=5065"&gt;http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;amp;id=5065&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si dice il lupo perde il pelo ma non il vizio: rovesciare qualisiasi governo contrario agli interessi statunitensi (in particolare delle multinazionali). La difesa della democrazia, della libertá, dei diritti umani sono solo una maschera, ben preparata, per giustificare attacchi e golpe verso paesi che vanno contro gli interessi U.S.A. Da sempre gli Stati Uniti hanno appoggiato in America Latina l'ascesa di regimi dittatoriali (vedere &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_condor"&gt;Operazione Condor&lt;/a&gt;), quelli si anti-democratici e irrispettosi dei diritti umani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-1203246835519524566?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/1203246835519524566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/11/repubblicani-di-nuovo-alla-carica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1203246835519524566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1203246835519524566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/11/repubblicani-di-nuovo-alla-carica.html' title='Repubblicani di nuovo alla carica'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-8415631219433792337</id><published>2010-07-05T07:37:00.000-07:00</published><updated>2010-07-05T07:39:21.263-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Cala la spesa delle famiglie italiane</title><content type='html'>&lt;b&gt;Istat:"Spesa famiglie a 2.442 euro"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti a 2.442 euro, inferiore a quella dell'anno precedente dell'1,7%. Lo comunica l'Istat precisando che anche in termini reali la riduzione appare "alquanto significativa". Nel 2009 infatti l'inflazione si è attestata allo 0,8%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la metà delle famiglie italiane, la spesa mensile nel 2009 non ha raggiunto i 2.020 euro, con un ribasso, rispetto al 2008, del 2,9%. La Lombardia è la regione con la spesa media mensile più elevata (2.918 euro), seguita da Veneto (2.857) ed Emilia Romagna (2.799). Fanalino di coda, ancora una volta, la Sicilia (1.721).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dettaglio, i dati resi noti dall'Istat evidenziano un calo del 3% rispetto al 2008 nella spesa media per generi alimentari e bevande (461 euro al mese). La percentuale di famiglie che dichiara di aver diminuito nel 2009 la quantità e/o la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto all'anno precedente è pari al 35,6%: tra queste, il 63% dichiara di aver diminuito solo la quantità, mentre il 15% di aver diminuito, oltre alla quantità, anche la qualità. Rispetto al 2008, diminuisce la spesa media mensile per pane e cereali, per oli e grassi, per patate frutta e ortaggi, per zucchero e caffè. Cala anche la spesa per le bevande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spesa non alimentare risulta stabile a livello nazionale e pari a 1.981 euro mensili. Diminuisce la spesa per servizi sanitari, tabacchi, comunicazioni, mentre risulta in aumento la spesa per combustibili ed energia, che si associa a un periodo invernale particolarmente lungo e rigido. E' il Nord che determina la diminuzione della spesa per servizi sanitari, mentre quella per le comunicazioni si osserva sia nel Nord sia nel Mezzogiorno, anche a seguito della diminuzione dei prezzi relativi ad apparecchiature e materiale telefonico. Continua, infine, la diminuzione della spesa per tabacchi, dovuta anche alla riduzione della percentuale di famiglie che li acquista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre un terzo della spesa dele famiglie italiane è destinata alla casa: il 33,5% del 2009 contro il 32,1% del 2008. "Tra le famiglie che vivono in abitazione di proprietà (il 74% del totale) - spiega l'Istat - il 15,9% paga un mutuo (era il 16,3% nel 2008). Questa voce di bilancio, pur non essendo una spesa per consumi (configurandosi piuttosto come un investimento) rappresenta un'uscita consistente che, per circa 2 milioni 902 mila famiglie, è pari, in media, a 510 euro al mese (erano 465 nel 2008). Il Nord, a seguito dell'incremento più elevato, mostra il valore assoluto più alto della spesa, con valori medi mensili pari a 530 euro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La quota di famiglie che occupano un'abitazione in affitto - aggiunge l'Istituto di statistica - si attesta al 17,1%, come nel 2008. Tuttavia tale stabilità è l'effetto di andamenti contrapposti a livello territoriale: nel Nord la quota continua a scendere (dal 18,0% al 16,9%), mentre aumenta nel Centro e nel Mezzogiorno (dal 14,3% al 16,0% e dal 17,6% al 18,2% rispettivamente). La spesa media effettiva per il canone locativo, nel 2009, è pari a 372 euro e varia tra i 447 euro delle regioni del Centro e i 295 euro del Mezzogiorno, dove, tuttavia, si osserva l'incremento maggiore rispetto all'anno precedente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da:&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo485635.shtml"&gt;TGCOM&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personale commento "a caldo" : alla faccia di chi diceva che la crisi era "alle spalle".&lt;br /&gt;Questi dati dimostrano un fatto inequivocabile: vivere decentemente in Italia è quasi impossibile per chi uno stipendio tra i 1.000-1.500 euro (figuriamoci per chi prende meno). Vediamo i dati più significativi. Nel 2009 la spesa mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.422 euro. Per meta delle famiglie italiane la spesa mensile non ha raggiunto i 2.020 euro. La riduzione della spesa ha toccato maggiormente gli alimentari (spesa pari a 461 euro mensili), in particolare per pane e cereali, per oli e grassi, per patate, per frutta e ortaggi, per zucchero e caffè. Cala anche la spesa per le bevande. La spesa non alimentare risulta stabile, e pari a 1.981 euro. Cala la spesa per servizi sanitari, tabacchi, comunicazioni, mentre risulta in aumento la spesa per combustibili ed energia. Quella per la casa rimane la principale voce di spesa (oltre un terzo) delle famiglie.  Circa il 74% degli italiani ha un casa di proprietà (di questi tempi una grande sicurezza), ma il 15 % dei proprietari paga un mutuo. Questa spesa, pur non essendo una spesa per consumi, rappresenta un'uscita consistente, che per 2 millioni e 902 famiglie è pari (in media) a 510 euro al mese (530 al nord). &lt;br /&gt;Circa il 17% delle famiglie è in affitto. La spesa media effettiva per il canone locativo,  è stata pari a 372 euro e varia tra i 447 euro delle regioni del Centro e i 295 euro del Mezzogiorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;Non ci vuole una mente matematica per capire che una famiglia con un reddito mensile di circa 1.000 euro non c'è la fa ad arrivare alla fine del mese, o almeno ci si arriva con gradi sacrifici. Quindi per migliaia di famiglie italiane si prospettano ancora tempi difficili.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-8415631219433792337?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/8415631219433792337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/07/cala-la-spesa-delle-famiglie-italiane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/8415631219433792337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/8415631219433792337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/07/cala-la-spesa-delle-famiglie-italiane.html' title='Cala la spesa delle famiglie italiane'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-5691837877355558920</id><published>2010-07-05T06:59:00.000-07:00</published><updated>2010-07-05T06:59:08.840-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iran'/><title type='text'>Iran no fly</title><content type='html'>Si fanno sempre più severe le sanzioni internazionali contro la Repubblica Islamica dell'Iran. Da qualche giorno  Gran Bretagna, Germania ed Emirati Arabi hanno sospeso nei loro aereoporti i rifornimenti di carburante agli aerei di linea iraniani. &lt;br /&gt;La decisione è stata resa nota dalla associazione delle compagnie aeree iraniane:&lt;br /&gt;"Dopo l'adozione delle sanzioni unilterali e di quelle statunitensi contro l'Iran, gli aeroporti di Gran Bretagna, Germania e Emirati arabi uniti rifiutano di fornire di carburante gli aerei iraniani", ha dichiarato Mehdi Aliyari, segretario dell'Associazione delle compagnie aeree del Paese. &lt;br /&gt;Quella presa dai governi di Berlino, Londra e Abu Dhabi è solo l'ultima solo l'ultima misura per aumentare la pressione della comunità internazionale nei confronti del programma nucleare iraniano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo fatto dimostra come tutte le sanzioni nei confronti dell'Iran, non hanno solo lo scopo di fare pressioni sul governo iraniano, affinchè permetta le ispezioni della IAEA (International Atomic Energy Agency) ai suoi siti nucleari, &lt;span style="color: red;"&gt;ma anche quello di indebolire l'economia iraniana, al fine di portarla al collaso, e di isolare sempre di più la secolare nazione persiana.&lt;/span&gt; Tutto ciò accompagnato dalla&lt;span style="color: red;"&gt; continua campagna demonizzatrice, portata avanti dai media occidentali, nei confronti dell'Iran, che tende a raffigurare la repubblica islamica come un vera e propria "culla del male"&lt;/span&gt; nemica dell'occidente "libero" e "democratico".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-5691837877355558920?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/5691837877355558920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/07/iran-no-fly.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/5691837877355558920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/5691837877355558920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/07/iran-no-fly.html' title='Iran no fly'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-2507795258750538100</id><published>2010-07-04T05:51:00.000-07:00</published><updated>2010-07-04T05:51:35.878-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stati Uniti d&apos;America'/><title type='text'>Polonia serva degli U.S.A.</title><content type='html'>Ieri a Cracovia durante l'incontro tra il ministro degli esteri polacco Radislaw Sikorsky e il segretario di stato americano Hillary Clinton, il governo polacco ha detto sì al nuovo progetto di difesa missilistico U.S.A. - proposto dall'amministrazione Obama - sul proprio territorio. Il nuovo progetto non è altro che un aggiornamento (ma riadattato) di quello proposto dall'amministrazione Bush, che tiene anche conto della mutate situazioni politiche degli ultimi anni. Le differenze tra i due progetti&amp;nbsp; non sono poche: mentre il primo (abbandonato nel settembre 2009) prevedeva l'installazione di un potente radar in Repubblica Ceca, associato a dieci intercettori di missili balistici a lunga gittata (con un potenzialità d'attacco maggiore), mentre il nuovo scudo è destinato ad intercettare missili di breve e media gittatata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè gli Stati Uniti vogliono installare un sistema anti-missile in Europa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hillary Cliton ha riferito che &lt;i&gt;"lo Scudo aiuterà a proteggere il popolo polacco e tutti in Europa, i nostri alleati e gli altri, dalla minaccia posta dall'Iran"&lt;/i&gt;. Come sempre ogni occassione è buona per dire che l'Iran è un pericolo per l'occidente - "libero" e "democratico"-, ed è il "male assoluto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo proprio sicuri che l'Iran sia un pericolo per l'Europa?&lt;br /&gt;I nostri media (non proprio liberi) bombardano il nostro cervello con le "cruenti" immagini provenienti dalla capitale iraniana Teheran, che raffigurano i poveri iraniani vittime di un regime sanguinario e dispotico, tutto al fine di farci credere che l'Iran degli Ayotallah sia il "male assoluto" e sia anitesi con nostro modo di pensare, e quindi un pericolo per l'occidente. Inoltre vogliono farci credere che il regime iraniano finanzi il terrorismo internazionale di matrice islamica e appoggi i "cattivisimi" talebani,&amp;nbsp; e voglia dotarsi di un arsenale nucleare per&amp;nbsp; cancellare lo Stato Israele, e forse in seguito l'Europa. Insomma di fronte a questo scenario quasi apocalitico, un'europeo medio (che ha mandato il suo cervello in rottamazione) pensa che la Repubblica Islamica dell'Iran sia la "culla del male", e quindi un pericolo per l'occidente "libero" e "democratico". Di sicuro l'Iran è molto critico nei confronti dell'occidente, accusato di essere corrotto, immorale e ingusto, e ineffetti ha ragione. In verità la Repubblica Islamica dell'Iran non c'è la del tutto con l'Europa ed ha rispetto per l'antica civiltà europea, ma è fortemente critico nei confronti nostra economia ultra-liberale (la crisi economica lo conferma) dell'usurante e ingusta (in particolare nei confronti del terzo mondo), dei nostri immorali costumi (diventati quasi dogma), e dell'appoggio incondizionato dei governi europei alla politica genocida dello Stato di Israele e quella imperialista degli Stati Uniti d'America. Per il resto perchè mai dovremmo considerare l'Iran un pericolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragioni sono altre: gli U.S.A. vogliono consolidare la loro presenza nell'Europa dell'Est, per mettere in discussione l'egemonia russa nell'area; infatti la Russia insieme alla Cina, è l'unica nazione al mondo che metter in discussione la leadership Americana sul mondo intero. Quindi quella dell'Iran è solo un pretesto. Inoltre il segretario di stato Clinton ha ribaditto che "gli Stati Uniti sono interessati alla collaborazione con la Russia sul tema della difesa antimissile e a tal proposito ribadisco che lo scudo non è una minaccia per la Russia; anzi, la &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;collaborazione&lt;/strong&gt; fra Washington e Mosca  in questo campo è di comune interesse".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-2507795258750538100?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/2507795258750538100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/07/polonia-serva-degli-usa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/2507795258750538100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/2507795258750538100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/07/polonia-serva-degli-usa.html' title='Polonia serva degli U.S.A.'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-1864930064396927816</id><published>2010-06-26T08:01:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T08:01:59.879-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spesa pubblica'/><title type='text'>In Italia abbiamo 90 mila auto blu</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: small;"&gt;Stando al censimento, commissionato dal Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, l'attuale parco auto della pubblica amministrazione - dal Quirinale al ultimo comune di montagna - &lt;span style="color: red;"&gt;sarebbe composto da 90 mila auto&lt;/span&gt;, non 620 mila come dicevano le associazioni dei consumatori. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo scopo mesi fa il Formez PA allestì un questionario che venne inviato a 9.199 amministrazioni (di cui quasi 8.500 erano i comuni), ed al momento hanno risposto in misura del 26%, pari a 2.421 enti. Secondo le stime del ministero i dati definitivi si avranno per fine luglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi? &lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;A spese dei contribuenti italiani ci sarebbero 90 mila auto blu. &lt;/span&gt;Certamente molto meno di quello che prospettavano le associazioni dei consumatori, ma lo stesso sono troppe, rispetto ad altri paesi occidentali. &lt;span style="color: red;"&gt;Le 90 mila auto blu sono da suddividere in tre categorie: 1) auto "blu blu", a esclusiva disposizione dei politici (Brunetta a preferito dire "gli eletti") dal Capo dello Stato in giù, per un totale di 10 mila auto; 2) auto "blu", a disposizione esclusiva o condivisa degli "alti paveri" (secondo la definizione del ministro): dirigenti, altissimi ufficiali, burosari di prima fascia, eccettera, per un totale di 20 mila auto; 3) auto "grigie", che sono a carico delle Pubbliche Amministrazioni, che servono solo per lavorare, per un totale di 60 mila auto. Tuttavia da tale sono escluse le auto delle Forze di Polizia, le ambulanze, scuolabus e simili. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto si spende? &lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;In media un singola auto blu costa circa 3.300 euro l'anno, per un totale 297 millioni, senza contare gli autisti, che ricandono sulle spese personale, che sono diversamente distribuiti: le auto "blu blu" ne avranno almeno 3, quelle "blu" ne avranno almeno 2, e quelle grigie nessuno. Inoltre bisogna aggiungere le spese per il carburante, che è la voce di costo più ingente, sopratutto per le auto "blu blu" che spendono in media 8.000 euro l'anno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro ha precisato che quando si avranno i dati definitivi (si dice per fine luglio), si deciderà sul da farsi. Per il momento &lt;span style="color: red;"&gt;si sta pensando ad una regolamentazione più stringente sull'uso delle sirene e delle palette che consentono alle auto blu-blu di crearsi un varco nel traffico urbano, ma percepite da cittadini (che se lo devono sorbire quotidinamente) come un'assurdo privilegio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati del censimento sono già disponibili sul sito del &lt;a href="http://www.innovazionepa.gov.it/"&gt;Ministero della Funzione Pubblica&lt;/a&gt;. Questi dati (non ancora definitivi) sono stati contestati dalle associazioni dei consumatori, che dennunciano un parco mezzi di mezzo millione di vetture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio giudizio 90 mila auto sono troppe.&lt;br /&gt;Spero che il ministro, appena giungono i dati definitivi, faccia proposte concrete per riddure questo assurdo spreco (pagato da cittadini onesti che lavorano e pagano le tasse), e che non sia solo un slogan (come quelli del ministro Calderoli). Oltre che a ridurre il numero di veicoli bisognerebbe regolamentarne l'uso, infatti spesso vengono usate per altre cose (vedesi il caso Marazzo) che non&amp;nbsp; hanno niente a che fare con l'attività politica e ridurre il numero di autisti. Inoltre dovrebbero essere comprate in leasing (come fanno le aziende private), e preferendo solamente auto italiane (FIAT), con motorizzazione disel (o perchè no a gas) non superiore ai 2.0 CV. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della questione auto blu se ne riparlerà appena giungerano i dati definitivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-1864930064396927816?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/1864930064396927816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/06/in-italia-abbiamo-90-mila-auto-blu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1864930064396927816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1864930064396927816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/06/in-italia-abbiamo-90-mila-auto-blu.html' title='In Italia abbiamo 90 mila auto blu'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-2113983537609441902</id><published>2010-06-14T10:17:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T10:19:12.109-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><title type='text'>Fini contro il lavoro nero degli stranieri</title><content type='html'>Il presidente della camera Gianfranco Fini, durante la presentazione del rapporto sul lavoro nero a palazzo Madama, ha dichiarato che si auspica in tempi brevi riforme adeguate per contrastare il lavoro nero, specie se straniero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per farla breve il Presidente della Camera ha fatto capire che bisogna liberare i lavoratori stranieri dalla piaga del lavoro nero, facilitare le procedure per l'ottenimento della cittadinanza, e concretizzare la loro integrazione nella società italiana. Insomma i soliti discorsi pro-immigrazione a cui ci ha abituato il Fini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra classe politica politicamente correta ci vuole inculcare fino alla nausea il fato che gli immigrati sono un risorsa per il nostro paese, e per questo devono diventare parte integrante del popolo italiano, quindi anche gli stessi diritti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa gente, con il loro pietoso buonismo, vuole trasformare il popolo italiano in un minestrone multi-etnico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente il lavoro nero è da contrastare, perchè irrespettoso dei diritti del lavoratore (turni massacranti e paghe inferiori) e dannoso anche per l'economia nazionale. &lt;br /&gt;Se facciamo caso la maggiorparte dei lavoratori in nero sono stranieri, perchè? &lt;br /&gt;Per il semplice fatto che gli stranieri (molti dei quali irregolari) - venuti in Italia per guadagnare soldi (da spedire in patria) per garantire un migliore tenore di vita a loro stessi e ai loro famigliari - e quindi disponibili a fare lavori con turni massacranti e malpagati (meno di 500 euro), che gli italiani non vorrebbero fare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli schiavisti datori di lavoro di certo non assumono gli stranieri, perchè sono bravi lavoratori, ma perchè costano poco ed hanno poche preteste. &lt;br /&gt;Quindi se i lavoratori stranieri ottengono la stesse paghe e gli stessi diritti dei lavoratori italiani, cosa se ne fanno ancora gli imprenditori italiani?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-2113983537609441902?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/2113983537609441902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/06/fini-contro-il-lavoro-nero-degli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/2113983537609441902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/2113983537609441902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/06/fini-contro-il-lavoro-nero-degli.html' title='Fini contro il lavoro nero degli stranieri'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-4304019550418718489</id><published>2010-05-08T10:33:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T10:33:12.954-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi assurde'/><title type='text'>La legge Scelba</title><content type='html'>La legge 22 giugno 1952 n. 645 (testo completo su:http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1952/lexs_159419.html), comunemente chiamata Legge Scelba (dal nome dell'allora Ministro degli Interni Mario Scelba il propenente di questa legge) che considera, al fine di applicare la XII dispozione della costituzione italiana, illegale la riorganizzazione del discolto Partito Nazionale Fascista e di associazioni che perseguono finalità anti-democratiche ed esaltano, minacciano e propugnano la violenza come mezzo di lotta politica, la soppressione delle libertà garantite dalla costituzione, denigra la democrazia, le sue istituzioni e i valori della resistenza, svolge propaganda razzista, ovvero attività di esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del Partito Fascista o compie manifestazioni di carattere fascista (art. 1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che pene prevede la legge Scelba?&lt;br /&gt;Chi promuove o organizza sotto qualsiasi forma la riorganizzazione del partito fascista è punito con la reclusione da tre a dieci anni; chiunque vi partecipa è punito con la reclusione fino a due anni; se il movimento o l’associazione assume, in tutto o in parte, il carattere di organizzazione armata o paramilitare, ovvero fa uso di mezzi violenti di lotta, i promotori, i dirigenti e gli organizzatori sono puniti con la reclusione da cinque a dieci anni, e i partecipanti con la reclusione da uno a tre anni (art. 2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora la sentenza accerti la riorganizzazione del partito fascista, il ministero degli interni ordina lo scoglimento e la confisca dei beni dell’associazione o movimento.  Chinque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure finalità anti-democratiche proprie del Partito Fascista è punito con la reclusione fino a due anni e con una multa di 500.000 mila lire (oggi circa 200 euro). La pena aumenta se il fatto è commesso con il mezzo della stampa o con altri mezzi di diffusione o propaganda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa legge inoltre prevede l’instituzione di organismi detiti a far conoscere ai cittadini, in particolare ai giovanni studenti, attraverso apposite pubblicazioni, in maniera obiettiva l’attività anti-democratica del fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo vero e proprio della legge Scelba è quello di impedire l'attività politica di un partito nazional-sociale (fascista o pseudo-fascista), che di norma è antagonista alla "repubblicheta" antifascista. Secondo questa legge non posso fare in pubblico il saluto romano, anche se rivolto a un camerata, indossare una maglietta fascista, intonare una canzone del ventennio, esporre la bandiera del RSI sul balcone di case è reato. E' reato parlare (in pubblico) bene, e in maniera autentica, del fascismo, in piena antitesi con quello mistifacato e stereotipato dai libri scolastici, dai vari mass-media e dall'elite culturali (in particolare di sinistra) antifasciste. Se tali idee vengono propagate con la carta stampata e con altri mezzi diffusione, inclusi i vari "social-network" (Facebook, You Tube, Twitter..), forum e blog ancora peggio. Quindi in teoria potrei rischiare la galera (al momento non mi trovo in Italia) per il fatto che parlo male di una legge dello stato e della costituzione italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assurdo vero!?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere la legge Scelba vuole negare il diritto di fare politica, di aggregazione e di esprimere le proprie idee a coloro per il quale la patria e l'essere italici sono i valori piu' importanti, non vogliono essere servi di nessuno, e vogliono il ritorno dell'ordine e la rigenerazione dei sani costumi, sono contro l'ultra liberismo, che cerca il massimo guadagno, e opprime i lavoratori, e contro la casta politica corotta, ovvero i Fascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nobis!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-4304019550418718489?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/4304019550418718489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/05/la-legge-scelba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/4304019550418718489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/4304019550418718489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2010/05/la-legge-scelba.html' title='La legge Scelba'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9150172755552712583.post-1753746172512412028</id><published>2009-10-25T06:44:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T10:48:22.523-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Valore della famiglia - parte 1</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cclient%5CLOCALS%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0in;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}p	{mso-margin-top-alt:auto;	margin-right:0in;	mso-margin-bottom-alt:auto;	margin-left:0in;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:8.5in 11.0in;	margin:1.0in 1.25in 1.0in 1.25in;	mso-header-margin:.5in;	mso-footer-margin:.5in;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il pilone portante della società? la Famiglia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L'Articolo 29 della Costituzione dice:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L'articolo 16, comma 3 della Dichiarazione Universale dell'Uomo dice:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Prima di andare avanti bisogna porsi una domanda, cosè la famiglia?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il dizionario:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span lang="IT"&gt;complesso di individui congiunti da vincoli di sangue o uniti da rapporto di parentela o affinità, che vivano insieme.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Per wikipedia:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Una famiglia è costituita da un gruppo di persone che vivono insieme aventi in comune la discendenza (dimostrata o stipulata) da uno stesso progenitore o progenitrice nel caso di famiglia matriarcale, da una unione legale o da una adozione. Tra i membri di una famiglia si individuano varie relazioni e gradi di parentela. Nella cultura occidentale, una famiglia spesso è definita in modo specifico come un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali, come il matrimonio o l'adozione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L'articolo 29, che sancisce la famiglia è una società fondata sul matrimonio, dice anche:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il matrimonio è ordinato sull'egualianza morale e giuridica dei cogniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità famigliare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il matrimonio (per come noi lo concepiamo) è l'unione di un uomo e una donna, che provano un reciproco amore, e che vogliono creare una famiglia.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Tuttavia, dopo aver dato una definizione famiglia, non si è ancora posti perchè è il pilone portante della società.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Lo scopo primario della famiglia è la “produzione” di nuovi membri della società (intento procreativo). Solo così può avvenire la sostituzione generazionale. Una società senza figli alla fine muore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9150172755552712583-1753746172512412028?l=nazioneitaliana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/feeds/1753746172512412028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2009/10/valore-della-famiglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1753746172512412028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9150172755552712583/posts/default/1753746172512412028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioneitaliana.blogspot.com/2009/10/valore-della-famiglia.html' title='Valore della famiglia - parte 1'/><author><name>dars</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05203005564535785129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
